MeshCore ITA · Antenne
Alimentato 165 mm e direttore 140 mm in tubo da 3 mm, a 44 mm di distanza.
Nuovo alle antenne? Leggi la guida per capire guadagno, ROS, impedenza e polarizzazione.
5.3 dBi = 3.1 dBd: nella direzione migliore questa antenna concentra circa 2.1 volte la potenza di un dipolo a mezz'onda alimentato allo stesso modo.
8.1 dB, cioè circa 6.5 volte più potenza avanti che indietro. Vale solo per antenne direttive: orienta il lato "avanti" verso il nodo che vuoi raggiungere.
ROS 1.02: circa 0.0% della potenza torna indietro verso il trasmettitore invece di irradiare (perdita per disadattamento 0.00 dB). Verdetto: ottimo.
Z = 50.3 − j1.0 Ω a 869,618 MHz: la reattanza è negativa (capacitiva): l'antenna è elettricamente più corta della risonanza. Per avvicinare la risonanza a 869,618 MHz prova ad allungare leggermente i conduttori. La frequenza di minimo ROS di questo modello è a 871 MHz.
Orizzontale: il filo alimentato è prevalentemente orizzontale: polarizzazione orizzontale. Attenzione: quasi tutti i nodi MeshCore sono verticali. Incrociare le polarizzazioni fa perdere molto segnale: monta l'antenna ruotata di 90° (elementi verticali) oppure usala solo se anche l'altro capo è orizzontale.
In Italia il preset MeshCore limita l'ERP a 27 dBm (500 mW). Con 3.1 dBd di guadagno, questa è la potenza massima da impostare sul trasmettitore (prima del cavo) per restare nel limite:
| Perdita cavo | TX max | TX max |
|---|---|---|
| dB | dBm | mW |
| 0 | 23.9 | 244 |
| 1 | 24.9 | 307 |
| 2 | 25.9 | 386 |
* supererebbe 30 dBm: i moduli LoRa non arrivano così in alto (un SX1262, il più diffuso, si ferma a 22 dBm). Restare entro l'ERP consentito è comunque responsabilità di chi gestisce il nodo — vedi la normativa.
Trascina per ruotare, rotella o pizzico per lo zoom. Il punto verde è l'alimentazione; la geometria è ingrandita per stare dentro il diagramma.
Il raggio della superficie colorata, in ogni direzione, è proporzionale al guadagno: più il diagramma si allontana dal centro in una direzione, più energia irradia l'antenna verso quel punto.
I colori seguono la legenda in basso a destra: dal blu (−30 dB sotto il massimo) al verde, al giallo, fino al rosso (5.3 dBi, il massimo di questo modello).
I lobi sono le "bolle" del diagramma. Il lobo principale è la direzione in cui punta l'antenna; i lobi laterali e posteriori, più piccoli, sono energia irradiata altrove — vedi il diagramma di irradiazione.
Il punto verde sui fili è il punto di alimentazione, dove si collega il cavo.
La griglia orizzontale rappresenta il piano dell'orizzonte, con cerchi ogni 10 dB e raggi ogni 30°: aiuta a capire quanto il lobo principale è inclinato verso il suolo o verso il cielo.
Simulazione NEC-2 (PyNEC) a 869,618 MHz, spazio libero. I valori reali cambiano con supporto, cavo e ostacoli.
Variante della Yagi a 2 elementi con riflettore: qui l'elemento parassita non è dietro ma davanti all'alimentato, ed è più corto invece che più lungo. Un elemento parassita più corto del dipolo risonante si comporta da direttore: la corrente indotta ha la fase giusta per spingere l'irradiazione in avanti, verso di lui, invece di rimandarla indietro come fa un riflettore.
Il risultato tipico di un direttore singolo, rispetto a un riflettore singolo, è un guadagno leggermente inferiore (qui 5,3 dBi contro i 6,4 dBi della versione con riflettore) a parità di configurazione a 2 elementi, ma un adattamento di impedenza spesso più comodo: qui l'alimentato (165 mm) resta molto più vicino alla lunghezza di risonanza isolata di un tubo sottile, e l'impedenza simulata (50,3 − j1,0 Ω) cade quasi esattamente su 50 Ω.
| Elemento | Lunghezza | Materiale | Note |
|---|---|---|---|
| Alimentato (driven) | 165 mm | Tondino/tubo, 3 mm diametro | — |
| Direttore | 140 mm | Tondino/tubo, 3 mm diametro | Non alimentato, parassita, davanti all'alimentato |
| Distanza alimentato–direttore | 44 mm (≈ 0,13 λ) | — | Più stretta della spaziatura riflettore-alimentato dell'altra variante |
Simulazione NEC-2 a 869,618 MHz, spazio libero, polarizzazione verticale:
| Grandezza | Valore |
|---|---|
| Impedenza | 50,3 − j1,0 Ω |
| ROS su 50 Ω | 1,02 |
| Guadagno | 5,3 dBi (3,1 dBd, vedi dBi/dBd) |
| Avanti/dietro | 8,1 dB (~6,5× in lineare) |
| ROS minimo | a 871 MHz |
Variante di studio, non installata su un nodo reale: nessuna foto disponibile. Misure trascritte dal file NEC originale di Fabrizio.
Il modello NEC-2 di questa antenna, riga per riga. Per il significato generale delle schede (variabili SY, fili GW, alimentazione EX...) vedi la guida alle schede NEC.
| Riga | Cosa fa |
|---|---|
CM test | Commento descrittivo del modello (ignorato dal simulatore). |
CE | Fine dei commenti: da qui iniziano le schede di geometria. |
sy len1=0.14 | Variabile len1 = 0.14. |
sy len2=0.165 | Variabile len2 = 0.165. |
sy dia=3/1000 | Variabile dia = 0.003. |
| |
sy lr0=44 | Variabile lr0 = 44. |
| |
| |
GW 1 11 0 -len1/2 0 0 len1/2 0 dia/2 | Filo 1: 11 segmenti, da (0, -70, 0) mm a (0, 70, 0) mm — diametro 3.0 mm, lunghezza 140 mm. |
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GW 2 11 lr0/1000 -len2/2 0 lr0/1000 len2/2 0 dia/2 | Filo 2: 11 segmenti, da (44, -82, 0) mm a (44, 82, 0) mm — diametro 3.0 mm, lunghezza 165 mm. |
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GE 0 | Fine della geometria. |
EK | Kernel per fili spessi (extended thin-wire kernel): più preciso quando il diametro non è trascurabile. |
EX 0 2 6 0 1 0 | Alimentazione: sul filo 2, segmento 6. |
GN -1 | Nessun terreno: simulazione in spazio libero. |
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FR 0 1 0 0 869.5 1 | Frequenza nel file originale: 869.5 MHz — la galleria la ignora e simula sempre a 869,618 MHz (preset italiano), con una scansione 855–885 MHz. |
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EN | Fine del file. |
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Si apre con xnec2c, 4nec2 o EZNEC.