← Tutte le antenne

MeshCore ITA · Antenne

Yagi 3 elementi (riflettore + direttore) 869 MHz

Riflettore, alimentato e direttore in tubo da 4 mm, spaziature 0,30 λ e 0,25 λ scelte per restare vicini a 50 Ω senza reti di adattamento. Un compromesso didattico tra guadagno, rapporto avanti/dietro e impedenza.

Nuovo alle antenne? Leggi la guida per capire guadagno, ROS, impedenza e polarizzazione.

Yagi 3 elementi, riflettore + alimentato + direttoreProgetto di riferimentodi MeshCore ITAspazio liberoVerticale
8.1guadagno dBi
5.9avanti/dietro dB
1.23ROS a 869,618
40.7 − j0.3impedenza Ω
874ROS minimo MHz

Cosa dicono questi numeri

Guadagno

8.1 dBi = 5.9 dBd: nella direzione migliore questa antenna concentra circa 3.9 volte la potenza di un dipolo a mezz'onda alimentato allo stesso modo.

Avanti/dietro

5.9 dB, cioè circa 3.9 volte più potenza avanti che indietro. Vale solo per antenne direttive: orienta il lato "avanti" verso il nodo che vuoi raggiungere.

ROS

ROS 1.23: circa 1.1% della potenza torna indietro verso il trasmettitore invece di irradiare (perdita per disadattamento 0.05 dB). Verdetto: ottimo.

Impedenza

Z = 40.7 − j0.3 Ω a 869,618 MHz: la parte reattiva è quasi zero: qui l'antenna è già in risonanza. La frequenza di minimo ROS di questo modello è a 874 MHz.

Polarizzazione

Verticale: il filo alimentato è prevalentemente verticale (asse z): polarizzazione verticale, la stessa di quasi tutti i nodi MeshCore.

ERP e potenza TX

In Italia il preset MeshCore limita l'ERP a 27 dBm (500 mW). Con 5.9 dBd di guadagno, questa è la potenza massima da impostare sul trasmettitore (prima del cavo) per restare nel limite:

Perdita cavoTX maxTX max
dBdBmmW
021.1129
122.1162
223.1204

* supererebbe 30 dBm: i moduli LoRa non arrivano così in alto (un SX1262, il più diffuso, si ferma a 22 dBm). Restare entro l'ERP consentito è comunque responsabilità di chi gestisce il nodo — vedi la normativa.

Trascina per ruotare, rotella o pizzico per lo zoom. Il punto verde è l'alimentazione; la geometria è ingrandita per stare dentro il diagramma.

Come leggere la vista 3D

Il raggio della superficie colorata, in ogni direzione, è proporzionale al guadagno: più il diagramma si allontana dal centro in una direzione, più energia irradia l'antenna verso quel punto.

I colori seguono la legenda in basso a destra: dal blu (−30 dB sotto il massimo) al verde, al giallo, fino al rosso (8.1 dBi, il massimo di questo modello).

I lobi sono le "bolle" del diagramma. Il lobo principale è la direzione in cui punta l'antenna; i lobi laterali e posteriori, più piccoli, sono energia irradiata altrove — vedi il diagramma di irradiazione.

Il punto verde sui fili è il punto di alimentazione, dove si collega il cavo.

La griglia orizzontale rappresenta il piano dell'orizzonte, con cerchi ogni 10 dB e raggi ogni 30°: aiuta a capire quanto il lobo principale è inclinato verso il suolo o verso il cielo.

Adattamento e diagrammi

12345855865875885
ROS su 50 Ω, 855–885 MHz. In verde la sub-banda 869,4–869,65 — la curva deve toccare il minimo dentro la fascia verde.
-200204060855865875885
Impedenza: R e X in Ω — nella fascia verde R deve avvicinarsi a 50 Ω e X a 0.
0-10-20
Taglio conico a θ = 90°, dB rispetto al massimo — quanto è largo il lobo principale girando intorno all'antenna (diagramma).
0-10-20
Taglio verticale a φ = 0° (θ = 0 in alto) — quanto il lobo principale punta verso l'orizzonte o verso il cielo.

Simulazione NEC-2 (PyNEC) a 869,618 MHz, spazio libero. I valori reali cambiano con supporto, cavo e ostacoli.

Come funziona

Questa Yagi ha tutti e tre gli elementi che si trovano separati nelle due Yagi a 2 elementi di Fabrizio di questa galleria: un dipolo alimentato, con un riflettore dietro (come in fabrizio-yagi-2el-riflettore) e un direttore davanti (come in fabrizio-yagi-2el-direttore) insieme sullo stesso boom. Il riflettore rimanda in avanti l'energia che andrebbe irradiata all'indietro, il direttore concentra ulteriormente in avanti quella che uscirebbe di lato: insieme danno più guadagno e più rapporto avanti/dietro di ciascuno dei due da solo, restando comunque un progetto semplice, alimentabile a 50 Ω senza reti di adattamento.

Guardando le lunghezze sembra un controsenso: il direttore (148,2 mm) è più lungo dell'elemento alimentato (145,0 mm), mentre nella scheda "Impedenza" della guida abbiamo spiegato che un direttore deve essere più corto del dipolo risonante. Non è un errore: è l'elemento alimentato a essere più corto del normale, non il direttore a essere anomalo. Un dipolo isolato in un tubo da 4 mm risuonerebbe intorno ai 160 mm (vedi Lunghezza d'onda); qui è stato accorciato apposta a 145,0 mm perché l'accoppiamento con riflettore e direttore, entrambi vicini, induce sull'alimentato una reattanza induttiva che va cancellata accorciandolo. Il risultato netto, verificato in simulazione, è un'impedenza quasi puramente resistiva (40,7 − j0,3 Ω): la reattanza indotta dai parassiti è compensata quasi esattamente dall'accorciamento.

Misure

Elemento Lunghezza In λ Distanza dal riflettore
Riflettore 172,4 mm 0,50 λ 0 (origine del boom)
Alimentato (driven) 145,0 mm — (accorciato per l'accoppiamento) 103,4 mm (0,30 λ)
Direttore 148,2 mm 0,43 λ 189,6 mm (0,55 λ, cioè 86,2 mm / 0,25 λ dopo l'alimentato)

Tubo/tondino da 4 mm di diametro per tutti e tre gli elementi. Boom totale 189,6 mm.

Simulazione NEC-2 a 869,618 MHz, spazio libero, polarizzazione verticale:

Grandezza Valore
Impedenza 40,7 − j0,3 Ω
ROS su 50 Ω 1,23
Guadagno 8,1 dBi (5,9 dBd, vedi dBi/dBd)
Avanti/dietro 5,9 dB (~3,9× in lineare)
ROS minimo a 874 MHz
Apertura azimutale a −3 dB ≈ 70° (vedi Diagramma)

Un ROS di 1,23 è comodamente sotto la soglia "ottima" di 1,5 (vedi ROS): questa geometria si alimenta direttamente a 50 Ω, senza gamma match, hairpin o trasformatori.

Materiali

Tubo o tondino conduttore da 4 mm di diametro (rame o alluminio, la simulazione non distingue il materiale se la conducibilità è alta e non viene modellata una perdita esplicita). Boom non conduttivo (plastica, legno trattato, vetroresina) per non introdurre l'effetto "boom metallico" descritto nella scheda della Yagi a 10 elementi.

Costruzione passo per passo

Lista di taglio (tubo/tondino da 4 mm):

Posizioni sul boom (dall'estremità del riflettore):

Passi:

  1. Taglia i tre elementi alle lunghezze sopra, con qualche decimo di millimetro di scorta da rifilare dopo la misura.
  2. Segna sul boom le tre posizioni (0, 103,4 e 189,6 mm) e monta riflettore e direttore passanti, isolati elettricamente dal boom, centrati e verticali (vedi Polarizzazione).
  3. Monta l'alimentato allo stesso modo, ma con un piccolo gap centrale (1–2 mm) per il punto di alimentazione, come nel dipolo di riferimento.
  4. Collega il cavo coassiale al gap dell'alimentato, con il cavo il più perpendicolare possibile agli elementi per un tratto prima di scendere verso il boom, e alcune perline di ferrite (choke) vicino al punto di alimentazione (vedi Adattamento).
  5. Misura con un NanoVNA il più vicino possibile al punto di alimentazione: se il minimo ROS non cade vicino a 869,618 MHz, ritara leggermente la lunghezza dell'alimentato (non gli elementi parassiti).

Esperimenti da provare

Spaziature strette: il compromesso guadagno / avanti-dietro / impedenza. Le spaziature scelte qui (0,30 λ tra riflettore e alimentato, 0,25 λ tra alimentato e direttore) non sono casuali: sono un compromesso pensato per restare alimentabile direttamente a 50 Ω. Restringendo le spaziature a 0,20 λ e 0,15 λ, mantenendo invariata la lunghezza dell'alimentato (145,0 mm), la simulazione dà Z ≈ 12,9 − j38,1 Ω, cioè un ROS oltre 6 su 50 Ω: la resistenza crolla e la reattanza cresce molto, esattamente il comportamento descritto in Impedenza. Spaziature più strette tendono infatti ad aumentare l'accoppiamento tra gli elementi — più guadagno e più rapporto avanti/dietro sono possibili in linea di principio, ma solo se si accetta di dover recuperare l'impedenza con un adattamento più aggressivo: un gamma match (che alza la resistenza vista dal cavo, vedi Adattamento) insieme a un condensatore o a un dipolo ripiegato (che parte da un'impedenza più alta, più comoda da riportare a 50 Ω) invece della semplice alimentazione diretta usata qui.

In pratica: prima di stringere le spaziature per rincorrere più guadagno, chiediti se sei pronto a costruire (e tarare) anche l'adattamento che ne consegue. Questa scheda usa spaziature più larghe apposta per restare un progetto "senza sorprese" da costruire.

Altri esperimenti:

Errori comuni

Note

Progetto di riferimento pensato per questa galleria, per fare da ponte didattico tra le Yagi a 2 elementi di Fabrizio e la Yagi a 10 elementi: stessa logica additiva (riflettore + direttori), spinta un passo alla volta.

Il file NEC spiegato

Il modello NEC-2 di questa antenna, riga per riga. Per il significato generale delle schede (variabili SY, fili GW, alimentazione EX...) vedi la guida alle schede NEC.

RigaCosa fa
CM Yagi 3 elementi, polarizzazione verticale, tubo da 4 mmCommento descrittivo del modello (ignorato dal simulatore).
CM Riflettore 0.50 lambda, direttore 0.43 lambda, spaziature 0.30 e 0.25 lambdaCommento descrittivo del modello (ignorato dal simulatore).
CEFine dei commenti: da qui iniziano le schede di geometria.
SY lam=0.34474Variabile lam = 0.34474.
SY LR=0.5*lamVariabile LR = 0.17237.
SY LD=0.1450Variabile LD = 0.145.
SY LX=0.43*lamVariabile LX = 0.148238.
SY S1=0.3*lamVariabile S1 = 0.103422.
SY S2=0.55*lamVariabile S2 = 0.189607.
GW 1 21 0 0 -LR/2 0 0 LR/2 0.002Filo 1: 21 segmenti, da (0, 0, -86) mm a (0, 0, 86) mm — diametro 4.0 mm, lunghezza 172 mm.
GW 2 21 S1 0 -LD/2 S1 0 LD/2 0.002Filo 2: 21 segmenti, da (103, 0, -72) mm a (103, 0, 72) mm — diametro 4.0 mm, lunghezza 145 mm.
GW 3 21 S2 0 -LX/2 S2 0 LX/2 0.002Filo 3: 21 segmenti, da (190, 0, -74) mm a (190, 0, 74) mm — diametro 4.0 mm, lunghezza 148 mm.
GE 0Fine della geometria.
EKKernel per fili spessi (extended thin-wire kernel): più preciso quando il diametro non è trascurabile.
EX 0 2 11 0 1 0Alimentazione: sul filo 2, segmento 11.
FR 0 1 0 0 869.618 0Frequenza nel file originale: 869.618 MHz — la galleria la ignora e simula sempre a 869,618 MHz (preset italiano), con una scansione 855–885 MHz.
ENFine del file.

File del modello

Scarica antenna.nec

Si apre con xnec2c, 4nec2 o EZNEC.