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Companion
Apri l'app MeshCore, vai su "Internet Map" e scegli "Add me to the Map". Il nodo comparirà sulla mappa pubblica con il nome e la posizione impostati sul companion.
Mappa
Cosa mostra la Internet Map di MeshCore, come caricarci un nodo e perché non equivale alla copertura effettiva della mesh.
Cos'è
Una mappa pubblica e consultabile da chiunque, dove i proprietari dei nodi possono decidere di comparire.
La Internet Map, consultabile su map.meshcore.io↗, è il registro pubblico ufficiale dei nodi MeshCore che i loro proprietari hanno scelto volontariamente di condividere. Ogni puntino sulla mappa rappresenta un companion, un repeater o un room server con nome e posizione caricati da chi lo gestisce: non è un servizio di scansione automatica della rete, e un nodo acceso e perfettamente funzionante può non comparire semplicemente perché nessuno lo ha caricato.
Serve principalmente per due cose: capire a colpo d'occhio dove esistono già repeater e room server pubblici prima di installarne uno nuovo, e dare un riferimento visivo a chi sta valutando se un'area ha già una qualche forma di copertura dichiarata. Non sostituisce, per i motivi spiegati più sotto, una misura di copertura radio reale.
Come partecipare
01
Apri l'app MeshCore, vai su "Internet Map" e scegli "Add me to the Map". Il nodo comparirà sulla mappa pubblica con il nome e la posizione impostati sul companion.
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Apri il nodo dalla lista contatti, tocca "Share" e poi "Upload to Internet Map". La posizione caricata è quella impostata sul nodo con set lat e set lon, descritti nella pagina dei comandi CLI per amministrare un nodo MeshCore.
In entrambi i casi la pubblicazione è volontaria e reversibile: nessun nodo finisce sulla mappa senza un'azione esplicita di chi lo gestisce. Vale la pena farlo per un repeater o un room server pensato per servire altri, perché aiuta chi sta pianificando una nuova installazione a evitare doppioni inutili nella stessa zona; per un companion privato la scelta va ponderata con attenzione alla privacy, vedi sotto.
Privacy
La mappa è pubblica: chiunque, non solo la community MeshCore, può consultarla su un browser. Caricare la posizione esatta di un companion tenuto in casa rende identificabile pubblicamente il tuo indirizzo, in modo permanente finché non rimuovi il nodo dalla mappa. Per un nodo domestico è ragionevole chiedersi se serva davvero comparire: se l'obiettivo è solo restare in contatto con la mesh locale, spesso non serve caricare il companion, mentre ha più senso caricare un eventuale repeater condiviso, la cui posizione fisica (un tetto, un palo, una sede) è già di fatto un punto pubblico e utile a chi vuole agganciarsi alla mesh.
Se vuoi comunque comparire ma limitare l'esposizione, un compromesso comune è impostare sul nodo una posizione approssimata — la zona ma non l'indirizzo esatto — invece delle coordinate precise di casa. Ricorda che la responsabilità di questa scelta, come per qualsiasi dato pubblicato online, resta di chi gestisce il nodo.
Il limite della mappa
Un puntino sulla mappa dice "questo nodo esiste ed è stato dichiarato qui", non "questa zona è coperta dal segnale".
Questa distinzione è la fonte più comune di aspettative sbagliate. Un'area senza puntini può comunque avere copertura reale, garantita da repeater che i loro proprietari non hanno caricato: la mancanza di puntini non significa mancanza di rete. Al contrario, più puntini ravvicinati non garantiscono che i messaggi passino davvero tra quei nodi: la copertura LoRa dipende da altezza dell'antenna, ostacoli, orografia e potenza, fattori che la mappa non misura. Due nodi vicini sulla mappa possono essere separati da una collina che li rende reciprocamente sordi.
C'è anche una differenza tecnica interna alla mesh, tra sentire un advert e riuscire a instradare un messaggio: un nodo può ricevere l'annuncio periodico di un repeater lontano (un pacchetto flood) senza che questo garantisca che un messaggio privato, che richiede un percorso instradato con successo (path discovery), arrivi con la stessa affidabilità. Per questi termini vedi il glossario dei termini tecnici di MeshCore.
Verifica sul campo
| Comando | Cosa dice sulla copertura |
|---|---|
neighbors | Elenca i vicini diretti uditi di recente da un repeater: dice chi è effettivamente in portata radio, non chi è sulla mappa. Funziona anche da remoto. |
stats-radio | Mostra RSSI e SNR dell'ultimo pacchetto ricevuto, ma è un comando disponibile solo via USB (seriale): non puoi lanciarlo da remoto sull'app. Da remoto, usa la richiesta di Status del repeater nell'app, che riporta comunque l'ultimo RSSI. |
advert | Forza un annuncio flood immediato, utile per un test rapido con un secondo nodo mentre ti sposti nel punto da verificare. |
Il test più affidabile resta pratico: prendi un secondo nodo, spostati nel punto da verificare, invia un advert e controlla se il repeater lo riceve con neighbors (funziona da remoto) o, se lo hai davanti collegato via USB, con stats-radio; da remoto puoi anche usare la richiesta di Status del repeater nell'app per leggere l'ultimo RSSI. Per confermare che la copertura sia utilizzabile, scambia anche un messaggio di prova: un advert ricevuto con SNR basso può non bastare a instradare messaggi in modo affidabile. Sintassi completa nella pagina dei comandi CLI di MeshCore; se sospetti un problema di preset, confrontalo con il preset radio italiano.
Condividi i dati raccolti nel topic regionale del gruppo Telegram: cresce così la conoscenza collettiva della copertura reale, più affidabile della sola mappa. Chi valuta di installare un repeater troverà quei riscontri più utili di qualsiasi puntino sulla mappa.
Domande frequenti
No, non automaticamente: devi caricarlo tu. Per un companion, apri l'app MeshCore, vai su "Internet Map" e scegli "Add me to the Map". Per un repeater o room server, aprilo dalla lista contatti, tocca "Share" e poi "Upload to Internet Map". Una volta caricato, il nodo è consultabile sulla mappa pubblica su map.meshcore.io.
È una scelta volontaria che va valutata caso per caso. Pubblicare la posizione esatta di un companion tenuto in casa rende identificabile pubblicamente dove abiti; per un nodo domestico molti preferiscono non caricarlo sulla mappa, oppure impostare una posizione approssimata invece delle coordinate precise. Per un repeater installato in un punto già pubblico (tetto condominiale, palo, sede di un'associazione) il rischio di privacy è minore.
No. La mappa mostra solo i nodi che i loro proprietari hanno scelto volontariamente di caricare, non le aree effettivamente coperte dal segnale. Un'area senza puntini sulla mappa può comunque avere copertura da nodi non pubblicati, mentre un'area con più puntini non garantisce che i messaggi passino davvero tra quei nodi: per questo serve una verifica sul campo.
Il modo più affidabile è un test con un secondo nodo: spostati nel punto che vuoi verificare, invia un advert e controlla con neighbors (funziona anche da remoto) se il tuo repeater lo riceve; per leggere RSSI e SNR da remoto usa la richiesta di Status del repeater nell'app, oppure stats-radio se sei collegato via USB (è un comando solo seriale). Sentire un advert non basta a garantire che un messaggio venga instradato con successo: conferma la copertura scambiando anche un messaggio di prova con un altro nodo della zona, e confrontati nel topic regionale del gruppo Telegram.
Per approfondire i termini tecnici usati in questa pagina vedi il glossario MeshCore; per confrontarti su copertura e installazioni nella tua zona vedi il gruppo Telegram MeshCore ITA↗.